Diario politico

di Maurizio Ambrogi Caporedattore interni Tg3

  • feb15

    Una calma olimpica

    ore17:47

    Lasciamo perdere il tifo, la neve, Alemanno, la cricca, il magna magna…qualcuno avrà gioito per il No del governo alle Olimpiadi a Roma; qualcuno vi avrà letto invece il segno di una disfatta, il risultato di un approccio ragionieristico, la certificazione della condizione di paese depresso e rinunciatario. Quale che sia il giudizio che abbiamo sulla decisione presa dal Governo, la vera novità è nel metodo.

    Insomma per la prima volta nel processo decisionale non ha avuto la meglio la pressione dei poteri economici (fortissimi in questo campo), non si è tenuto conto nemmeno delle pressioni politiche (quasi tutti i partiti ufficialmente premevano per l’avventura olimpica), e non c’è stato il condizionamento dell’opinione pubblica (nessuno ha tirato fuori un sondaggio per capire quale fosse la scelta più popolare). Il Consiglio dei ministri ha discusso, c’erano i favorevoli e i contrari, si sono analizzati i costi e i rischi, si è valutato infine che le condizioni finanziarie in cui si trova oggi il paese consigliavano di evitare un azzardo sia pure affascinante e pieno di opportunità. Si è tenuto conto del fatto che le Olimpiadi non sono sempre un affare: negli ultimi anni, qualcuno ne è uscito bene (si fa sempre l’esempio di Barcellona), altri ci hanno lasciato le penne (è il caso di Atene), altri stanno ancora facendo i conti, che non sono naturalmente solo economici, dell’enorme sforzo profuso (è il caso di Pechino). Non sempre i ricavi di biglietti, sponsor e diritti televisivi coprono spese che crescono regolarmente oltre le previsioni. Per una volta il governo ha assunto una decisione in base ad una valutazione razionale, senza altre implicazioni, dal ritorno di immagine al dividendo politico, di cui non si può misurare l’impatto e il vantaggio per la collettività. A suo modo è piccola una svolta culturale.

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  • 2 Commenti

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    • giampaolo scrive:

      L’EDUCAZIONE CIVICA” Che fine ha fatto,perche è sparita dall’insegnamento?PAURA dei cittadini conapevoli?” Gramsci”Odio gli indifferenti -Gesu”Non di solo pane vivrà l’uomo”- Gandhi”Meglio un milione di volte sembrare infedeli agli occhi del mondo che esserlo verso noi stessi.” -Gorbaciov”Gesù fu il primo socialista, il primo che cercò di ottenere migliori condizioni di vita per l’umanità”-Leonardo da Vinci”La sapienza è figliola dell’esperienza”

    • Un precedente che ci lascia sperare: un altro modo di fare esiste.

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