Diario politico

di Maurizio Ambrogi Caporedattore interni Tg3

  • nov20

    Poteri deboli

    ore20:23

    E’ curiosa la diffidenza che in molti settori politici suscita il nuovo governo per i suoi presunti legami con i “poteri forti” (come se uscissimo da un’epoca di verginita’ in fatto di conflitti di interesse in capo a vari membri del passato governo, a cominciare dal suo presidente del Consiglio). Banche, multinazionali, occulte consorterie sarebbero in agguato per rendere – attraverso i tecnici – il nostro paese ancor meno indipendente di quanto lo ha reso l’incapacita’ dei politici. Anche questo a ben vedere e’ l’effetto dello scontro politico permanente di questi anni, che ci ha reso diffidenti e cinici al punto da non poter concepire che una persona professionalmente affermata in base ai suoi soli meriti possa esercitare un ruolo politico in modo serio e indipendente. Poiche’ la politica in questi anni ha condizionato tutto, comprese le cosiddette Authority indipendenti, non possiamo concepire che ci sia in giro qualcuno che svolge il suo compito con rigore e autonomia. Se e’ indipendente dei partiti, a qualcuno dovra’ pur rispondere: una massoneria, una confraternita, una cupola, una spectre.

    Mario Monti si e’ difeso bene da solo, in parlamento, quindi con un atto politico, ricordando in aula il suo passato di commissario europeo attaccato e trattato come una sorta di Saddam Hussein dalla business community americana per i bastoni fra le ruote che mise alla fusione General Electric-Honeywell (senza successo) e alla posizione dominante di Microsoft (con successo). Va ricordato anche le dure condizioni che impose al governo francese per il salvataggio di Alstom. Prima di lui e’ stato Draghi a doversi difendere Draghi per il suo passato in Goldman Sachs e si e’ dovuto difendere dall’accusa di aver avallato l’operazione swap della Grecia decisa da Goldman quando lui era ancora al Tesoro. L’idea del complotto e della macchinazione e’ una scorciatoia, o una facile arma polemica, per esorcizzare la questione vera: il fallimento dell’intera classe politica italiana di fronte alla crisi. Come una scorciatoia e’ parlare di “democrazia sospesa”, di violazione del principio della sovranita’ popolare per il fatto che un gruppo di tecnici puri ha preso il posto dei politici regolarmente eletti. In primo luogo perche’ il Parlamento ha regolarmente votato una fiducia al nuovo governo (dunque siamo nel pieno rispetto delle regole della democrazia, almeno di quella parlamentare); in secondo luogo perche’ i partiti hanno volontariamente (e furbescamente) rinunciato ad entrare nel governo con loro rappresentanti; infine, e cosa piu’ importante, perche’ bisogna sempre ricordare che i politici che siedono in parlamento per la gran parte non sono eletti, ma scelti, o cooptati, che e’ cosa diversa. Eletti piuttosto sono i vari candidati premier con le loro liste bloccate: sono stati eletti, e questo e’giusto sottolinearlo, sulla base di un programma. Ma poiche’ il programma non e’ stato mai attuato, ed anzi si e’ stati costretti dagli eventi esterni a mettere in campo manovre che nulla avevano a che fare che le promesse e i principi ispiratori della campagna elettorale, la democrazia era gia’ in una condizione di “sospensione”. Insomma, politici cooptati hanno dovuto arrendersi e cedere il passo a tecnici puri: sperando che questo serva a salvare il paese e la democrazia. E’ interesse di tutti che cio’ avvenga, e che si possa poi ripartire con una dialettica politica normale, fra destra e sinistra. Sapendo che se il paese verra’ raddrizzato con le misure che tutti sanno essere inevitabili e indispensabili, benche’ impopolari, cambiera’ di molto anche la dialettica fra destra e sinistra, conservazione e progresso.

    Comments

    comments

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Foto Blogger

Calendario

    novembre: 2011
    L M M G V S D
    « ott   dic »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930